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I fatti parlano? Allora fate!

La sicurezza è un tema complesso, l'abbiamo sempre sostenuto e l'abbiamo messo in evidenza anche nello scorso post, e agire senza un'adeguata informazione rischia di essere deleterio. Per questo un anno fa abbiamo chiesto maggiori informazioni sulle iniziative in ambito di sicurezza al sindaco (anche informarsi è una prerogativa della minoranza). Vista l'attuazione solo ad inizio 2026 del controllo di vicinato, abbiamo preferito attendere che entrasse pienamente in azione per vederne gli effetti.

Le cronache di questi giorni, però, ci raccontano il fallimento delle iniziative finora adottate. Per quante azioni siano state messe in campo, la microcriminalità non si è arrestata. Sarà aumentata la sicurezza percepita (forse) ma la sicurezza reale no: i casi di furti e rapine continuano a esserci. I cittadini hanno paura e vogliono risposte efficaci.

Cosa proponiamo? L'abbiamo detto. Chiedere di fare pressione sul governo per avere più organico delle forze dell'ordine sul territorio non è un'inutile cattiveria, come sostenuto dal Sindaco, ma un'invocazione di aiuto che i duevillesi fanno a chi finora ha ostentato contatti con esponenti regionali e nazionali di partiti al governo. Il solo Comune di Dueville può fare poco ma, facendo pressione insieme, anche come Consorzio di Polizia Locale NEVI, può avere un effetto e quanto meno portare chi ha il potere ad attenzionare il tema e ad attivarsi per mitigare la situazione.

La maggioranza dichiara che Dueville non è più zona franca. Contenti loro! Parlano di fatti. I fatti sono tuttavia che i veri criminali sono lì fuori. Il problema è reale e a dirlo non siamo noi, ma i fatti, i cittadini.