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Il caso Silva torna in Provincia ma ancora nessuna risposta

Ieri in Provincia per sentire la risposta del Presidente a un'interrogazione fatta dal consigliere di minoranza Mattia Pillan sul caso Silva. Come già successo in passato, il Presidente della Provincia, Andrea Nardin, avvalendosi del supporto del consigliere delegato Negro, ha dato una risposta tecnica alla richiesta di sospendere l'iter autorizzativo. 

Secondo Nardin, la procedura non potrebbe essere sospesa ma si è ripromesso di fare ulteriori verifiche. Il punto è che il tema non è tecnico ma politico. È politico nel senso che riguarda la visione di territorio che immaginiamo. Qual è la vocazione del nostro territorio? Diventare l'hub dei rifiuti del Triveneto e della lavorazione delle sabbie di fonderia o essere il paese dell'acqua. Acqua che da sempre sgorga in abbondanza e che fa parte della nostra cultura e della nostra vita quotidiana.

Il piano industriale è scritto bene, sembra perfetto. Peccato che anche la diga del Vajont lo sembrasse. Cosa vogliamo fare? Procedere perché sulla carta è tutto a posto o difendere con ferma convinzione il nostro territorio e applicare il principio di precauzione? Dopo tutte le prese di posizione negative mosse dall'Autorità di Bacino Bacchiglione, dai Gestori del Sistema Idrico integrato e da esperti come il "premio Nobel per l'acqua" Andrea Rinaldo, davvero la Provincia ha ancora dei dubbi su cosa sia meglio fare per il proprio territorio?

Ringraziamo i consiglieri del gruppo di opposizione "Vicenza in Comune" per il costante impegno e l'attenzione alle necessità del territorio. Un grande grazie anche ai tanti cittadini presenti, esempio di cittadinanza attiva e prova dell'importanza del tema. Cittadini che speriamo di vedere in massa quando si riunirà nuovamente la Conferenza dei Servizi. Lì sarà davvero necessario esserci.